Il canone RAI è una di quelle voci in bolletta che quasi tutti pagano senza chiedersi troppo se ne hanno davvero diritto. Eppure esistono categorie specifiche di contribuenti che possono richiedere l’esenzione totale o parziale, a volte senza nemmeno saperlo. Con le procedure aggiornate al 2026 e la dichiarazione precompilata disponibile dal 30 aprile sul portale dell’Agenzia delle Entrate, è il momento giusto per capire chi può smettere di pagare e come fare domanda.
Chi ha diritto all’esenzione dal canone RAI nel 2026
La platea dei beneficiari è più ampia di quanto si pensi. La categoria più numerosa è quella degli over 75 con reddito basso: chi ha compiuto 75 anni e può dimostrare un reddito annuo proprio — o del coniuge non separato — non superiore a 8.000 euro, ha diritto all’esonero totale dal pagamento. Una soglia che rimane invariata rispetto agli anni precedenti, salvo eventuali decreti ministeriali che potrebbero aggiornarla nel corso dell’anno.
Hanno diritto all’esenzione anche i non vedenti, ovvero chi ha cecità assoluta o un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi, e i sordomuti. Per queste categorie il riconoscimento è permanente e non richiede rinnovi annuali. Rientrano nell’esenzione anche le diocesi, gli enti non profit per apparecchi installati in luoghi di culto, e le forze dell’ordine, polizia e vigili del fuoco per utilizzo strettamente istituzionale.
Esiste poi una via di mezzo spesso ignorata: lo sconto del 50% riservato alle famiglie che hanno un componente con invalidità pari o superiore all’80%, a condizione che l’apparecchio televisivo venga utilizzato per scopi riabilitativi. Un beneficio concreto che vale la pena verificare.
Come fare domanda: moduli, scadenze e canali ufficiali
La procedura è meno complicata di quanto sembri, ma richiede attenzione alle scadenze. Il modulo di riferimento è il modello TT1, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, da compilare e inviare entro il 30 novembre per ottenere l’esonero a partire dall’anno successivo. Per i pensionati e i lavoratori dipendenti iscritti all’INPS, esiste invece un modulo dedicato accessibile dal portale INPS, con una procedura semplificata.
L’invio può avvenire in tre modi: tramite raccomandata A/R indirizzata all’Agenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara; attraverso il portale online dell’Agenzia con accesso tramite SPID, CIE o CNS; oppure allegando la documentazione direttamente al proprio fornitore di energia elettrica. Quest’ultima opzione è spesso la più rapida per chi è già cliente di grandi gestori.
Tra i documenti necessari figurano: copia del documento d’identità, certificazione ISEE o CUD per gli over 75, verbale di invalidità civile per i disabili e un’autodichiarazione sull’assenza di altri apparecchi televisivi in famiglia. Questo ultimo punto è cruciale: l’esenzione decade se anche un solo componente del nucleo familiare possiede un televisore non dichiarato.
Novità 2026: precompilata, situazione debitoria e controlli più stringenti
Dal 30 aprile 2026 la dichiarazione precompilata include una sezione specifica per il riesame delle domande di esenzione canone RAI, con la possibilità di gestire rimborsi e integrazioni direttamente online. Chi ha subito addebiti non dovuti può verificare la propria situazione debitoria attraverso il portale dell’Agenzia Entrate Riscossione e richiedere rettifiche in modo autonomo.
Sul fronte dei controlli, l’Agenzia delle Entrate ha intensificato i riscontri incrociando i propri dati con quelli dell’Anagrafe Tributaria e dei Comuni. Chi presenta una falsa dichiarazione rischia sanzioni che vanno da 500 a 15.000 euro, oltre al recupero delle somme non versate. Non si tratta di un rischio remoto: le verifiche sono sistematiche e automatizzate.
Casi particolari da conoscere prima di fare domanda
- Affittuari: il responsabile del pagamento è sempre l’intestatario dell’utenza elettrica, non il proprietario dell’immobile.
- Decesso dell’intestatario: gli eredi possono subentrare nell’esenzione se rientrano nei requisiti previsti.
- Sordomuti: possono integrare l’esenzione con il voucher AscoltaMi INPS da 250 euro per ausili uditivi.
- Famiglie con più televisori: l’esenzione è valida solo se tutti i componenti del nucleo dichiarano l’assenza di apparecchi.
Per assistenza diretta è possibile contattare l’Agenzia delle Entrate al numero 800.90.96.96 oppure l’INPS all’803.164. Prima di presentare domanda, è sempre consigliabile verificare le ultime circolari sui siti ufficiali dei due enti: le normative di dettaglio possono cambiare nel corso dell’anno senza grandi annunci.
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